La Protesizzazione del Ginocchio
Guida per il paziente
Dott. F.Conteduca
 
1 Introduzione
2 La Protesizzazione del Ginocchio
3 Preparazione all'intervento
4 Come comportarsi a casa
5 Considerazioni varie
 
1 Introduzione
L'opuscolo fornisce informazioni utili non solo per il paziente e ma anche per la famiglia del paziente che presenta l'indicazione a questo tipo d'intervento. Sono esposti i principi della tecnica chirurgica, il trattamento pre e postoperatorio, i rischi ed i benefici di questo tipo di chirurgia e la successiva riabilitazione.
Si consiglia vivamente di leggere attentamente e di discutere del contenuto di quest'opuscolo con i propri familiari prima di affrontare l'intervento. L'obiettivo dell'intero staff tecnico sarà quello di restituire un ginocchio ben funzionante e senza dolore dopo la permanenza in ospedale.
Se ha bisogno di chiarimenti non esiti a chiedere ulteriori informazioni al suo chirurgo o a un componente dello staff medico.
 
2 la protesizzazione del ginocchio
Con la protesizzazione del ginocchio, le parti usurate o danneggiate saranno sostituite con elementi artificiali.
L'intervento chirurgico si pratica separando muscoli e legamenti attorno al ginocchio per esporre i capi articolari del femore e della tibia. Questi saranno sostituiti dalle componenti protesiche. Il ginocchio ricostruito sarà composto da una parte metallica sul femore e da una di plastica e metallo sulla tibia. La rotula sarà sostituita solo se sarà ritenuto necessario.
Chi è il candidato a questo tipo d'intervento? La protesizzazione del ginocchio, è generalmente indicata a tutti coloro che soffrono di una grave artrosi o artrite (specialmente l’artrite reumatoide). Molti pazienti operati hanno un'età superiore a 55 anni anche se è possibile eseguire questo tipo d'intervento, in condizioni particolari, a persone più giovani. Le indicazioni all'intervento possono variare anche se generalmente si deve pensare a questo tipo di trattamento se:
Cosa posso aspettarmi dal nuovo ginocchio ?
Un ginocchio artificiale non è un'articolazione normale anche se funzionante come se fosse tale. L'intervento si propone di liberare l’articolazione dal dolore e dai disturbi sino a quel momento patiti, per un periodo di almeno dieci anni.
Se la protesi vi toglierà il dolore e se non avrete problemi di salute, sarete in condizione di sopportare tranquillamente un ritmo di vita normale. Dovranno in ogni caso essere abolite le attività che possono sovraccaricare in una qualsiasi maniera il ginocchio operato.
Circa il 90% dei pazienti con limitazioni nel movimento recuperano parte dell'articolarità dopo l'intervento.
Quali sono i rischi dell’ intervento?
Questo è un intervento importante. Sono possibili una o più complicazioni. A causa di queste è possibile rimanere in ospedale qualche giorno in più o non ottenere i benefici aspettati. Le complicazioni più comuni non sono direttamente correlate al ginocchio e non influenzano i risultati dell'operazione. Queste complicazioni includono problemi urinari, tromboflebite di un arto, complicazioni più importanti legate a qualsiasi intervento d'alta chirurgia.
. Le complicazioni relative al ginocchio sono le meno comuni. Queste sono perlopiù:
Alcune complicazioni come l'infezione, la mobilizzazione della protesi e la rigidità articolare richiedono un nuovo intervento. Le infezioni della protesi ne richiedono quasi sempre la rimozione ed un successivo trattamento.
Quanto dura il ginocchio artificiale?
I'85-90 percento delle protesi funziona bene dopo dieci anni. Il problema più frequente dopo questo periodo è la mobilizzazione.
La mobilizzazione è in parte dovuta al peso corporeo e all'attività fisica. Per questo motivo è preferibile praticare l'intervento a pazienti che non siano in marcato sovrappeso. Se è necessario praticare un nuovo intervento, questo normalmente non da gli stessi risultati del primo ed i rischi di una complicazione sono più elevati.
3 Preparazione all'intervento
La preparazione all’intervento inizia alcune settimane prima del ricovero. Si consiglia di mantenere il miglior stato di salute durante questo periodo. Tutte le attività che incrementano l’uso della parte superiore del corpo, specialmente le braccia, rimarranno utili nel momento in cui sarete costretti a camminare con l’aiuto dei bastoni canadesi.
E’ sempre necessaria una trasfusione di sangue durante o dopo l’intervento. Avrete la possibilità di donare voi stessi, prima dell’intervento il sangue di cui avrete bisogno successivamente. Il medesimo sangue sarà quindi trasfuso successivamente. Questa metodica è detta autoemotrasfusione e sarà praticata dagli specialisti ematologi prima del ricovero o durante il ricovero, secondo i casi.
Al momento della donazione dovrete essere in buona salute senza sintomi di influenza, raffreddore o infezioni, anche dentarie. Non bisogna mangiare prima dei prelievi e bisognerà evitare sforzi per la mezza giornata successiva alla raccolta del sangue. Anche il sangue che perderete durante l’intervento e nelle immediate ore successive all’intervento sarà recuperato e rimesso in circolo con delle apposite macchine.
Quando vi preparerete all’intervento dovrete iniziare a pensare al ritorno a casa. Un paziente con una protesi di ginocchio necessita d'aiuto a casa per alcune settimane per vestirsi, preparare da mangiare, fare la spesa. La dimissione dall’ospedale avviene normalmente dopo due settimane, momento in cui non sarete assolutamente autosufficienti anche se potrete camminare. Se non potrete contare sull’aiuto di qualcuno, sarà bene che pensiate di rinunciare all’intervento.
Quando vi ricovererete dovrete portare le medicine che usate per curare le malattie che avete o le ricette relative a queste ultime.
4 Come comportarsi a casa
Cosa succede una volta tornati a casa?
Medicazioni
Ne farete solo se prescritte dal dottore. Dovrete ad ogni modo mantenere la cicatrice in buono stato, detergendola con acqua e sapone.
Farete una terapia medica solo se prescritta alla dimissione.
Sarete istruiti sull’uso dei farmaci antiinfiammatori che dovranno essere usati con moderazione, anche se il paziente dovrebbe essere in grado di prevenire piuttosto che combattere il dolore. Se non riuscirete a controllarlo rivolgetevi ai medici dell’ospedale dove siete stati operati.
Attività fisica
Continuate a camminare con le grucce o i bastoni canadesi.
Continuate a camminare con il peso sulla gamba operata come vi è stato insegnato.
La deambulazione è la migliore terapia per il potenziamento muscolare. Nonostante questo non può sostituire il programma terapeutico insegnato in ospedale. Il successo dell’operazione dipende in gran parte da quanti esercizi farete per rinforzare la muscolatura.
Se inizierete ad avvertire un sovraffaticamento muscolare, dovrete diminuire l’intensità degli esercizi.
5 Altre considerazioni
Il ritorno all’attività lavorativa sarà consentito dopo tre - sei mesi dall’intervento.
Non potrete guidare l’auto se non dopo tre mesi e dopo aver ottenuto il permesso del dottore.
Se indicato dai sanitari potrà essere utile indossare delle calze elastiche.
Potrete fare il bagno o la doccia solamente se la ferita chirurgica sarà completamente rimarginata.
Controlli medici usuali:
1) 30 giorni dopo la dimissione (45 dopo l’intervento)
2 ) 3 mesi dall’intervento
3 ) 6 mesi dall’intervento, al completamento dell’anno e ogni anno successivo.


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Dott. Fabio Conteduca

Conte@Conteduca.com